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La Pro Patria ritrova sè stessa in quel di Crema, dove vince per uno a zero con il goal di Stanzani.

Il risultato è importante, ma al contempo secondario, rispetto alla prestazione dei tigrotti apparsi finalmente loro stessi. Grinta ( 5 ammoniti e un espulso  vogliono dire qualcosa, anzi molto), determinazione, resistenza e resilienza, sono stati gli ingredienti di un successo meritato, non fosse solo per la reazione dopo le precedenti gare. La Pro Patria ritrova la vittoria, ritrova l'ermeticità difensiva che per la prima volta registra un clean sheet, ritrova i suoi senatori Nicco ( finalmente autore di una partita ai suoi consueti livelli), Bertoni, Saporetti e quel Fietta che non ha fatto rimpiangere Lombardoni con un match di alta strategia. Si è vista la Pro Patria di sempre, quella che aggredisce l'avversario, gli morde le caviglie rimanendo corta, arroccata quando serve e veloce di pensiero nel ripartire. Si è rivista al coesione, la voglia di soffrire e di non mollare. Gli avversari pensavano di sfruttare le debolezze mostrate recentemente sulle palle alte, invece c'è stata una scuola di difesa aerea in area tigrotta a testimonianza del grande lavoro mentale svolto sui ragazzi nel dopo Triestina.
Poteva finire con qualsiasi risultato, ma lo stesso sarebbe stato con positività, perchè oggi si cercavano antiche certezze, garanzie che sembravano scadute, bussole perse nel grigiore degli ultimi tempi.
La risposta è stata del tutto convincente e dimostra che quanto fin qui accaduto è stata l'eccezione e non la regola. Come detto nei nostri precedenti commenti, l'impressione è stata che la Pro Patria non avesse perso le partite del passato, ma mai giocate. Oggi, la dimostrazione che ritrovando i suoi standard interpretativi e l'antico furore agonistico, la realtà si colora diversamente. Se la vittoria di Novara è stata svalutata nel tempo dalla pochezza dei novaresi, il test di Crema, campo ostico da sempre, restituisce una vittoria la cui importanza e valore non possono essere messi in discussione.
Ora, la Pro Patria è attesa da due match da brividi con Padova e Mantova, ma potrà contare sulla certezza di aver ritrovato il bandolo della matassa. Poi. si potranno anche perdere i match con squadre blasonate e dai nomi altisonanti, ma se avverrà dopo prestazioni come quella odierna saranno stati bravi gli avversari e a loro andrà il merito, ma senza le complicità recenti dei biancoblu che hanno amplificato le imprese avversarie deprimendo le proprie. Questo non è da Pro Patria.
Flavio Vergani 


PERGOLETTESE-PRO PATRIA 0-1 (0-1)

Reti: 13′ Stanzani (PPA)

Pergolettese (3-5-2): Soncin; Tonoli, Arini, Piccinini (38′ st Lambrughi); Bariti, Aucelli (31′ st Joaouhari), Artioli, Figoli (16′ st Cerasani), Felicioli (16′ st Mazzarani); Caccavo, Guiu. A disposizione: Cattaneo, Doldi, Andreoli, Tacchinardi, Schiavini, Bignami, Capoferri, Bozzuto. Allenatore: Abbate.

Pro Patria (3-5-2): Rovida; Moretti, Fietta, Saporetti; Renault, Nicco (39′ st Marano), Bertoni, Mallamo (43′ st Ferri), Ndrecka (16′ st Somma); Stanzani (39′ st Vaghi), Castelli (16′ st Parker). A disposizione: Mangano, Bashi, Pitou, Citterio, Piran, Lombardoni, Caluschi, Zanaboni. Allenatore: Colombo.

Ammoniti: Nicco (PPA), Caccavo (PER), Bertoni (PPA), Castelli (PPA), Parker (PPA), Ferri (PPA)
Espulso: 37′ st Somma (PPA)
Arbitro: Restaldo di Ivrea
Collaboratori: Rispoli di Locri e Pignatelli di Viareggio
IV Ufficiale: D’Ambrosio di Collegno

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