Andate al minuto 4,20 e ascoltate le dichiarazioni di Mister Possanzini che torna sull'episodio del dopo Mantova Pro Patria di Coppa Italia.
Il suo saluto al pubblico sarebbe un modo per sdrammatizzare l'episodio. Colombo avrebbe la coda di paglia, mentre lui si preoccupa di quando sono delusi i suoi genitori e non altri.
Insomma, ennesima uscita a vuoto di questo allenatore che non ne vuole sapere di dare peso a parole che fanno rima con fairplay, rispetto degli avversari, rispetto dei tifosi e che spaccia un chiaro gesto provocatorio, di scherno e di presa per il culo, come un modo per sdrammatizzare.Ma in che mondo vive?
C'era tutto il pre partita per sdrammatizzare, per spiegare le sue parole, per tendere la mano a Mister Colombo e per dimostrate quell'eticità che davvero non si è percepita nè dopo la gara di Coppa Italia e tantomeno dopo quella odierna, quando non ha perso l'occasione per rammendare la toppa facendo più danni del buco.
Attenzione a non preoccuparsi delle delusioni di persone diverse da mamma e papà, perchè se è vero che lui se ne frega di quelle di Colombo e dei tifosi della Pro Patria ( si chieda il motivo degli insulti e se ne faccia una ragione), le delusioni dei tifosi andrebbero tenute in considerazione e potrebbero non tardare, visto che con una squadra che costa una fortuna e con una qualità doppia o tripla di quella della Pro Patria ha rimediato una sconfitta in Coppa Italia e un pareggio che poteva essere una sconfitta. Poi, libero di perdere bene piuttosto che vincere male, ma ci chiediamo dove sia quel gioco di qualità che professa, visto che oggi di qualità in campo in casa virgiliana se ne è vista davvero poca. Piuttosto, chi piace perdere 100 partite, piuttosto che vincerle con disonestà, era seduto proprio vicino a lui, un esempio premiato e premiante che potrebbe dare ripetizioni di etica, onestà e rispetto dell'avversario ai ripetenti.
Flavio Vergani
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