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 Convincente prova della Pro Patria che pareggia a reti bianche con la corazzata Mantova. Continua il magic momenti tigrotto che sbarra anche questa volta la porta agli avversari con una lezione di difesa tenuta dal Gran Rettore Fietta, che a 39 anni incanta la platea con giocate da manuale e spirito da tigrotto.

Pro Patria che ha dimostrato carattere e forte identità non rinunciando a giocare la sua partita, che avrebbe potuto cambiare in occasione di una traversa colta da un difensore ospite che ha fatto gridare all'autogoal, piuttosto che per un'occasione limpida capitata sui piedi di Stanzani che è stata sventata dal portiere virgiliano.

Del Mantova nessuno squillo sotto porta per una giornata di puro riposo per il portiere tigrotto Rovida.

Mister Possanzini ha sentito le sue dalla tribuna, dopo aver criticato la Pro Patria per la vittoria di Coppa Italia, accusata di aver vinto con mezzo tiro in porta. Oggi, il suo Mantova di tiri ne ha fatti zero , per cui crediamo che quanto dichiarato in sala stampa, ossia che oggi per il Mantova il bicchiere è mezzo pieno, suoni un po' stonato. Non le preferiva perdere partite come queste?

Parterre de roi allo Speroni con la presenza di Mister Zaffaroni, di Parolo, dei genitori di Gabbia, di Guffanti, di Policano, giunti a Busto per osservare il gioiello Fiori del Mantova, un classe 2003 inseguito da mezza serie B che ha disputato una buonissima partita, ma alla fine il nome finito sul taccuino è stato quello di Fietta, un vero fuoriclasse che ha incantato la platea con giocate davvero importanti.

Pro Patria orfana di Castelli per un risentimento muscolare accusato a inizio partita che ha comunque svolto sul campo esattamente quello che il suo allenatore aveva chiesto alla vigilia. Un'applicazione perfetta che ha di fatto neutralizzato i vari Giacomelli, Burrai, Monachello, imbrigliati nella ragnatela tigrotta e spesso incapaci di decodificare le vie di passaggio per raggiungere la porta della Pro Patria. Un pareggio senza dubbi molto positivo, seppur con il rammarico di non aver portato a casa il colpo grosso. Davvero si è percepita per tutto il match questa possibilità , ma quello che conta è che la Pro Patria ha confermato di aver ritrovato antiche certezze per un proseguio di torneo che potrà essere ricco di soddisfazioni.

Flavio Vergani

PRO PATRIA-MANTOVA 0-0 (0-0)

Pro Patria (3-5-2): Rovida; Moretti, Fietta, Saporetti; Renault (1′ st Somma), Nicco (28′ st Marano), Bertoni, Mallamo (17′ st Ferri), Ndrecka; Stanzani (39′ st Citterio), Parker. (28′ st Pitou) A disposizione: Mangano, Bongini, Vaghi, Bashi, Citterio, Piran, Lombardoni, Minelli, Caluschi, Zanaboni, Castelli. Allenatore: Colombo.
Mantova (4-3-3): Festa; Radaelli, Maggioni, Redolfi (12′ st Brignani), Panizzi; Muroni (25′ st Trimboli), Burrai, Giacomelli (34′ st Bragantini); Galuppini, Monachello (25′ st Debenedetti), Fiori (34′ st Mensah). A disposizione: Sonzogni, Napoli, Celesia, Bani, Wieser, Cavalli, Suagher, Fedek. Allenatore: Possanzini.

Ammoniti: Nicco (PPA), Renault (PPA), Redolfi (MAN), Giacomelli (MAN), Somma (PPA), Brignani (MAN)
Arbitro: Gemelli di Messina
Collaboratori: De Vito di Napoli e Pelosi di Ercolano
IV Ufficiale: Ceriello di Chiari

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