Il "Lupo" racconta le tigri slalomeggiando tra pessimismo cosmico e sorprendente realtà. La prosa è ricca di dettagli, il segreto per una lettura incalzante. Un "lupo" di mare che sa navigare tra i sentimenti forti e le emozioni vere, che prima punzecchia Possanzini e poi scomoda Virgilio, mentre Anselmo gioca a carte. Accompagna il lettore per mano fin dove vuole lui, ossia fine al termine del pezzo, ricompensamdolo con tanto colore e calore narrativo che sprigiona fin dal titolo: raggi di sole.
E' doveroso in questa sede fare una accurata disamina di quanto avvenuto in occasione delle ultime tre articolate prestazioni della nostra squadra che certamente non iniziava il trittico di impegni settimanali sotto buoni auspici.
Ci siamo presentati in quel di Crema con un fardello di negatività pregressa in termini di risultati ma con un desiderio feroce di dimostrare che solo episodi ed atteggiamento mentale non adeguato erano stati le cause degli zeri messi a referto.
In tale occasione non abbiamo certamente fornito una immagine di squadra dominante ed abbiamo assistito a molteplici episodi di sofferenza sotto la spinta, forse anche un poco disordinata, dei gialloblu' che tuttavia non hanno avuto la lucidità e la precisione necessaria nelle conclusioni anche per merito indiscusso del nostro pacchetto centrale di difesa, diretto e sostenuto in modo perfetto dal professor Fietta, depositario inimitabile di intelligenza tattica e senso della posizione, elementi determinanti riconosciuti nel bagaglio tecnico di tale giocatore.
Ancora forse qualche ruggine da oliare nei meccanismi di centrocampo che in questa prima fase si é rivelato bisognoso di fosforo ma che ha sopperito, finalmente con una buona densità nelle zone centrali, pur lasciando fisiologicamente qualche pericoloso varco sulle corsie laterali da cui sono pervenuti, nella nostra area, insidiosi traversoni anche se non finalizzati dagli attaccanti avversari.
Ci siamo rivelati quindi squadra assolutamente utilitaristica e concreta, monetizzando al meglio, l'unica vera occasione concessa ed incamerando tre punti di vero ossigeno al servizio di una serenità e fiducia ritrovata nei nostri mezzi.
Ammetto che nella mia visione non completamente ottimistica del futuro che attendeva i nostri ragazzi sia in Coppa sia in Campionato contro due compagini destinate ad essere protagoniste in zona promozione avevo inquadrato tale evento come "rondine" che aveva perso casualmente il volo charter di rientro.
Al contrario il mio pessimismo cosmico si é rivelato solo un semplice modo di assaporare con maggior gusto quanto sarebbe accaduto in seguito.
Prima dell'incontro con il Mantova mi sono collegato virtualmente con il Paradiso dove il presidente onorario di tale squadra tal Virgilio, sapiente tutor di quel Dante, autore della Commedia, non quella nel palinsesto di Mediaset, ma quella in tre atti capolavoro della letteratura italiana, considerava già archiviato l'impegno offrendo l'aperitivo a tutti i convenuti.
Poco lontano in una partita a carte, in previsione anche dell'incontro di sabato, Antonio ed Anselmo erano intenti alla sfida tra patroni contro Giovanni ed il suo vice Michele nel classico scopone scientifico che secondo le previsioni dei bookmakers locali avrebbe dovuto avere un esito orientato e assolutamente senza storia.
Ma le sorprese sono sempre dietro l'angolo anche tra santi e lo scopone in buona sostanza si é concluso a tinte biancoblu'.
La squadra baby schierata a Mantova ha retto in modo encomiabile tutti i tentativi offensivi degli avversari che si sono trovati ad affrontare il classico muro di gomma ed i nostri ragazzi sono riusciti ancora una volta, nell'unica occasione utile, a tesaurizzare il risultato con conseguente isterica e rosicante reazione del tecnico biancorosso a fine partita che recitava schemi di vergogna e rifiuto ad accettare al contrario un risultato maturato in tale modo.
Ancor più la prestazione della squadra si é rivelata convincente, pur in presenza di una "non vittoria".
Il Padova grandi firme é stato imbrigliato nella sue fonti di gioco senza possibilità di sviluppare azioni che avessero carattere di pericolosità ed al contrario ha dovuto soffrire le nostre veloci ed organizzate ripartenze, sottoponendo il proprio estremo difensore ad una prestazione giudicata a fine incontro degna di menzione ed apprezzamento per avere evitato problemi maggiori.
Occorre inoltre puntualizzare che solo grazie ad una uscita improvvida e mal valutata del nostro Rovida i patavini sono riusciti a violare la nostra porta ma sarebbe stata talmente immeritata la nostra sconfitta che l'autore della rete biancoscudata ha pensato bene di rendere il favore utilizzando il braccio per intercettare un passaggio nella propria area e regalandoci la possibilità del rigore, puntualmente e freddamente realizzato dal nostro n.30.
Trattasi quindi di un bilancio conclusivo da applausi e tanto più gratificante alla luce delle previsioni che indirizzavano i risultati verso situazioni a tinte scure.
A mio modesto avviso tuttavia la radiografia biancoblù sembra in ogni caso evidenziare attitudini e schemi più adatti ad incontri in trasferta (dimentichiamo la "bambola" in quel di Zanica!!) dove fisiologicamente gli spazi a disposizione nelle fasi di attacco diventano più ampi e più adatti ad elementi brevilinei come le nostre prime punte più utilizzate nei recenti schieramenti.
Tra le mura amiche costruire diventa più difficile, in special modo contro squadre che fanno della capacità di interdizione e nella intensità di pressione le armi più importanti.
Ora si presenta una ghiotta occasione per invertire il trend casalingo, ad oggi molto negativo, in quanto riceviamo la visita del Mantova, sempre interlocutore impegnativo ma stimolante, sicuramente desideroso di dimostrare che quanto avvenuto in Coppa é stato solo un episodio sfortunato ed i veri valori tecnici sono assolutamente orientati e sbilanciati verso i colori biancorossi.
Smentire i pronostici é sempre cosa stuzzicante e rivincere la partita a carte e fare ritornare a casa il Sig.Possanzini con i rimpianti e la convinzione che il biancoblù é un colore che crea inappetenza sarebbe cosa impagabile!!
Forza ragazzi proviamoci!!
Sandro Lupidi

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